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Dieci consigli per ridurre l’inquinamento dell’aria indoor

Pubblicato da S&P il Apr 04, 2022
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L’inquinamento dell’aria indoor che respiriamo ogni giorno ha raggiunto livelli elevatissimi e preoccupanti. Questo perché in media trascorriamo molto più tempo negli ambienti al chiuso come case, uffici, scuole, negozi, ecc., dove la concentrazione di sostanze inquinanti e virus è persino maggiore che all’esterno.

In pratica ogni casa e ogni ufficio è una potenziale fonte di quantità eccessive di uno o di un altro inquinante tossico: biossido di azoto, monossido di carbonio, idrocarburi, formaldeide, radon, anidride solforosa, amianto, per non parlare delle sostanze chimiche contenute nei gel per capelli, deodoranti, detergenti per la casa, forni, vernici, pesticidi, prodotti per il bucato, smalti per unghie e persino nei deodoranti per ambienti.

Il problema dell’inquinamento indoor aumenta negli edifici altamente isolati. In una tipica casa “che perde”, parte dell’aria interna viene scambiata con aria fresca, ma una casa ben isolata può impiegare da quattro a dieci volte il tempo per ricambiare completamente l’aria viziata. Questo provoca un enorme accumulo di sostanze potenzialmente dannose per la nostra salute.

I livelli di inquinamento nell’aria indoor possono superare i limiti consentiti in ambienti esterni e talvolta possono addirittura essere superiori ai livelli di esposizione all’inquinamento industriale consentiti.

A differenza dell’inquinamento dell’aria outdoor, regolarmente discusso e analizzato da governi, istituzioni e organizzazioni internazionali come l’Agenzia europea dell’ambiente, l’inquinamento dell’aria interna riceve poca attenzione nonostante sia più dannoso per la nostra salute.

10 consigli per migliorare la qualità dell’aria indoor (IAQ)

Il modo più efficace per ridurre l’inquinamento dell’aria indoor è eliminare o ridurre le fonti di inquinanti, oltre che avere un efficiente sistema di ventilazione.

Ecco alcuni suggerimenti per mantenere una buona qualità dell’aria indoor:

  1. L’importanza della ventilazione: può sembrare ovvio ma un’adeguata circolazione dell’aria in casa, quando possibile, è la misura più efficace per migliorare la qualità dell’aria interna. Esistono sistemi di ventilazione meccanica che ci permettono di ricambiare l’aria in maniera continua e di risparmiare energia in modo intelligente.
  2. Purificatori d’aria e sistemi di filtrazione: l’utilizzo di un purificatore d’aria può aiutare a migliorare la qualità dell’aria in casa catturando anche i più piccoli allergeni e inquinanti, come pollini, batteri, particelle ultra fini, composti organici volatili e persino odori.
  3. Evitare la condensa: quando si cucina o si usa il bagno, l’ideale è utilizzare dei ventilatori che aspirano l’aria. Oggi esistono cappe aspiranti per la cucina di varie dimensioni, estetica e funzionalità che ci permetteranno di evitare la formazione di condensa. Allo stesso modo, nei bagni (soprattutto in quelli ciechi) è opportuno utilizzare degli estrattori da bagno poiché, oltre ad arieggiare l’ambiente dai cattivi odori, prevengono il proliferare di muffe e batteri per condensazione su pareti, giunture e soffitto.
  4. Fumare all’esterno: se desideri fumare fallo il più lontano possibile da casa e tieni le finestre chiuse per evitare che il fumo rientri.
  5. Sistemi di misurazione e di controllo: utilizza sistemi di misurazione e controllo di umidità come igrometri, o sonde di qualità dell’aria che permettono l’avvio automatico delle apparecchiature di ventilazione quando i livelli di qualità dell’aria in casa superano i valori selezionati.
  6. Prodotti naturali e sostenibili: l’utilizzo di tali prodotti limita l’esposizione ai composti organici volatili (VOC) che potrebbero essere dannosi per la salute. Si consiglia di utilizzare prodotti a base di ingredienti naturali come pitture e vernici a basso contenuto di VOC, detergenti per la casa ecologici a base di ingredienti naturali come aceto, e così via.
  7. Eliminare gli odori, non coprirli: anche se comunemente associamo determinati odori ad una sensazione di pulizia, è sempre preferibile utilizzare ventilatori o ventilazione naturale per eliminare certi odori piuttosto che prodotti chimici o deodoranti.
  8. Piante da interno: le piante da interno per la decorazione, possono aiutare a migliorare la qualità dell’aria indoor in modo naturale ed efficace. La NASA raccomanda anche alcune specie di piante per eliminare gli inquinanti atmosferici come l’edera inglese, il filodendro, la palma di bambù o il giglio della pace.
  9. Adeguata manutenzione degli impianti: è fondamentale mantenere i sistemi di climatizzazione e ventilazione ben funzionanti e correttamente dimensionati, assicurandosi che le apparecchiature, i filtri, ecc. siano puliti. Cambiali quando necessario seguendo le istruzioni del produttore.
  10. Evitare l’uso di tappeti: per via della polvere e degli inquinanti che trattengono sconsigliamo l’utilizzo di tappeti. Altrimenti utilizza aspirapolveri ad alta efficienza (HEPA) con sacchetti usa e getta e panni in microfibra per rimuovere la polvere superficiale per ridurre l’esposizione a particelle allergeniche o nocive.

Dato che il nostro benessere dipende in gran parte dall’ambiente in cui viviamo e lavoriamo, mettere in pratica questi consigli ti consentirà di godere di un ambiente più salubre combinando sostenibilità ed efficienza energetica.

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