Il Blog della ventilazione efficiente

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Qual è il sistema di ventilazione più adatto per un capannone industriale?

Pubblicato da S&P il Sep 20, 2021
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In più di un’occasione abbiamo sottolineato l’importanza di garantire la qualità dell’aria interna nei capannoni industriali, dato che questi sono luoghi dove si svolgono frequentemente attività con un elevato impatto inquinante. Per questa ragione, è indispensabile l’installazione di un sistema di ventilazione industriale. Tuttavia, per ottimizzare la sua efficacia, occorre scegliere il più adeguato per ogni tipo di edificio industriale. In questo articolo ti mostriamo come scegliere il più adatto.

Come progettare un sistema di ventilazione industriale efficiente

L’obiettivo di qualsiasi sistema di ventilazione industriale è chiaro: ottenere un’ottima qualità dell’aria interna. Per questo è necessario ricambiare l’aria un certo numero di volte l’ora, tenendo conto di quanto segue:

  • Le dimensioni del capannone;
  • I materiali utilizzati nell’edificio;
  • Le sostanze presenti;
  • Il numero di lavoratori;
  • Il tipo di attività svolta.

Tutti questi fattori sono determinanti per il calcolo della ventilazione e dell’estrazione che necessita ogni capannone. In questo modo sarà possibile scegliere il sistema di ventilazione industriale più efficace.

Inoltre, è necessario considerare il tipo di ventilatori necessari in funzione della portata d’aria e, soprattutto, i punti nei quali installare la o le prese d’aria esterna.

Questo è un fattore essenziale nella progettazione di un sistema di ventilazione industriale, poiché occorre evitare il ricircolo tra i flussi d’aria in entrata e in uscita. Anche le griglie di espulsione sono un elemento chiave.

Bisogna tenere conto che i capannoni industriali nei quali vengono svolte attività che generano alte concentrazioni di gas o fumi tossici, necessitano di misure specifiche per garantire una buona qualità dell’aria. Ad esempio, le zone di saldatura o simili devono disporre di un sistema specifico di estrazione dei fumi, con un elemento collettore (cappa o simile) situato il più vicino possibile al punto di emissione dei gas inquinanti. Ciò significa che, oltre al sistema di ventilazione  generale dell’edificio, bisogna aggiungerne uno in ogni punto dove si generano gli inquinanti.

I diversi sistemi di ventilazione per l’industria

Il funzionamento di un sistema di ventilazione industriale è molto facile da schematizzare: necessita di punti di immissione di aria nuova e di punti di estrazione dell’aria viziata. Si tratta di definire un circuito in cui l’aria che entra dall’esterno spinga quella inquinata verso l’esterno in modo da chiudere il cerchio del rinnovo dell’aria. Il modello di ventilazione industriale più elementare è composto da due elementi:

  • Griglie (entrata dell’aria);
  • Ventilatori (uscita dell’aria).

Partendo da questa struttura, in funzione di altri fattori, si possono avere tre tipi di ventilazione industriale:

  • Ventilazione statica o naturale: consiste nell’aprire le finestre o altri tipi di serramenti affinché si generi un ricambio dell’aria interna provocato dal vento o da gradienti termici. Si tratta di una ventilazione incontrollata, termicamente inefficiente e che non permette il filtraggio dell’aria immessa.
  • Ventilazione eolica: i ventilatori si muovono utilizzando esclusivamente la forza del vento. Questo sistema nella pratica presenta gli stessi svantaggi della ventilazione naturale.
  • Ventilazione forzata: impiega estrattori elettrici per forzare l’uscita dell’aria.

Ventilazione forzata o dinamica per capannoni industriali

Per le sue particolari caratteristiche, risulta interessante soffermarci su questo tipo di ventilazione industriale. Per le sue prestazioni, è il sistema di ventilazione più raccomandato per i capannoni industriali. Il suo principale difetto è che alcuni modelli possono generare eccessivo rumore. Ci sono diverse versioni che si adattano alle caratteristiche di ogni capannone industriale:

  • Estrattori assiali o elicoidali: sono dotati di grande potenza e capacità per muovere un grande volume d’aria. Funzionano con perdite di carico minime, il che significa che queste installazioni non hanno condotti, ma aspirazione e scarico liberi. Per la presa d’aria vengono utilizzate delle griglie, solitamente poste sulle porte. È  una soluzione perfetta per i capannoni open space.
  • Estrattori centrifughi: come dice il nome sfruttano la forza centrifuga per generare pressione sull’aria per rinnovarla. Gli estrattori vengono ubicati in una cassa protettiva in metallo, la quale funziona come isolante acustico. Questo sistema di ventilazione industriale lavora con perdite di carico elevate. Poiché permette l’estrazione medianti condotti, è consigliato per capannoni suddivisi in diverse stanze.

Merita di essere menzionato un ultimo sistema di ventilazione industriale, chiamato climatizzatore evaporativo. Si tratta di un’unità molto diversa dato che presenta una duplice funzione: ventila e mantiene l’ambiente interno alla temperatura desiderata in maniera stabile. Si tratta di un sistema molto utile in capannoni in cui, a causa del tipo di attività o delle condizioni, si lavora a temperature molto elevate, e dove spesso è necessario anche ventilare per via dei gas e delle sostanze nocive generate.

È evidente che i capannoni industriali siano ambienti nei quali l’installazione di un sistema di ventilazione è indispensabile. Di uguale importanza è la progettazione di un sistema che tenga conto delle particolari caratteristiche di ogni capannone, se si vuole veramente ottimizzare la sua efficacia.

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