Sommario
Un aspiratore da bagno silenzioso combina una bassa pressione sonora — nei modelli più efficienti sotto i 20 dB(A) — con la tipologia, la portata d’aria e la modalità di attivazione più adatte all’ambiente. Chi lo installa lo fa per due motivi principali: eliminare gli odori e prevenire la formazione di muffa dovuta alla condensa su pareti, soffitto e infissi. In assenza di ventilazione naturale, questo dispositivo diventa indispensabile negli estrattori nei bagni e nei locali umidi in generale. Ma non tutti gli aspiratori offrono lo stesso comfort acustico: il livello di rumorosità è spesso il fattore che fa la differenza tra un’installazione soddisfacente e una fonte di disagio quotidiano.
Rumore consentito nelle abitazioni
L’esposizione continua al rumore ha un impatto diretto sul benessere delle persone: stress, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, tensioni nella comunicazione e, nei casi più gravi, alterazioni cardiovascolari o perdita dell’udito. Per questo il comfort acustico è un requisito abitativo a tutti gli effetti, non un dettaglio secondario.
Misurazione del suono
Il suono è un’onda di pressione che si propaga nell’aria attraverso compressioni ed espansioni, misurabili in pascal (Pa) nel Sistema Internazionale. Poiché l’orecchio umano percepisce un intervallo di pressioni sonore estremamente ampio (oltre sei ordini di grandezza), si preferisce la scala logaritmica del decibel, riferita alla soglia uditiva umana (0 dB = 20 microPascal). Dato che l’orecchio non è ugualmente sensibile a tutte le frequenze, per la valutazione del rumore ambientale si utilizza la scala ponderata dei decibel A (dBA), che esclude le frequenze estreme e riflette meglio la percezione reale.
Limite normativo sul rumore
In Italia il riferimento è il DPCM 5/12/1997 sui requisiti acustici passivi degli edifici, che stabilisce i criteri con cui gli elementi costruttivi devono limitare la trasmissione del rumore aereo, del rumore da calpestio e del rumore generato dagli impianti dell’edificio. Il decreto classifica gli edifici in categorie nella Tabella A e ne fissa i requisiti acustici nella Tabella B, riportata di seguito, differenziati per tipologia di edificio.

Per il rumore prodotto dagli impianti tecnologici, la rumorosità non deve superare i limiti di:
- 35 dB(A) LAmax (costante slow) per i servizi a funzionamento discontinuo: ascensori, scarichi idraulici, bagni, servizi igienici e rubinetteria
- 25 dB(A) LAeq per i servizi a funzionamento continuo: impianti di riscaldamento, aerazione e condizionamento
Le sigle utilizzate dal decreto indicano: R’w (potere fonoisolante apparente tra ambienti), D2m,nT,w (isolamento acustico standardizzato di facciata), L’n,w (livello di rumore di calpestio dei solai), LASmax (livello massimo di pressione sonora ponderata A, costante slow) e LAeq (livello continuo equivalente di pressione sonora ponderata A).
Che rumore genera un estrattore?
Il funzionamento stesso dell’aspiratore genera rumore: il movimento dell’aria produce onde di pressione sonora, mentre il motore genera attrito e vibrazioni che si trasformano a loro volta in rumore. Per determinare il livello sonoro di un aspiratore, i produttori eseguono test in laboratori specializzati secondo standard internazionali (UNI EN ISO 13347, 3743, 3744, 3745, 5136, tra gli altri).
In base al flusso d’aria, gli aspiratori da bagno si dividono in due tipologie:
- Assiali (o elicoidali): il flusso d’aria non cambia direzione tra ingresso e uscita. Adatti a spostare grandi portate a basse pressioni.
- Centrifughi: il flusso cambia direzione di 90° tra ingresso e uscita. Adatti a portate inferiori ma pressioni più elevate, indicati per installazioni con percorsi lunghi.
Per entrambe le tipologie, gli standard di pressione sonora più comuni si collocano tra 37 e 41 dB(A), misurati a 3 metri in campo libero.
Come scegliere l’aspiratore giusto: tipologia e opzioni di installazione
Oltre al livello di rumorosità, la scelta dell’aspiratore dipende dal tipo di installazione e dalle funzionalità disponibili. Le opzioni più diffuse per attivare il dispositivo sono:
- Collegato all’interruttore della luce: si accende insieme alla luce del bagno — la soluzione più semplice e diffusa.
- Con sensore di presenza: si attiva tramite rilevamento a infrarossi, senza bisogno di azionare manualmente l’interruttore.
- Con timer regolabile: resta in funzione per il tempo necessario a rinnovare l’aria anche dopo lo spegnimento della luce.
- Con igrostato: si attiva automaticamente quando l’umidità relativa dell’ambiente supera la soglia impostata, prevenendo la formazione di condensa.
La combinazione tra tipologia (assiale o centrifugo), portata d’aria e modalità di attivazione determina l’efficacia complessiva dell’installazione: per approfondire i criteri di selezione, consulta la nostra guida su come scegliere un aspiratore per il bagno.
Risolvere il problema della rumorosità con estrattori silenziosi
Tra il rumore ammesso dalla normativa per gli ambienti abitativi e quello generato dagli aspiratori standard esiste spesso un divario che si traduce in disagio per chi vive lo spazio.
Le tecnologie più recenti risolvono il problema con motori montati su silent-block elastici, che smorzano le vibrazioni: gli aspiratori così equipaggiati raggiungono livelli di pressione sonora tra 25 e 27 dB(A)*, particolarmente indicati per servizi igienici, bagni e stanze di piccole dimensioni.
Esistono inoltre aspiratori con motori a corrente continua, che riducono la portata quando non serve il valore massimo e raggiungono livelli di pressione sonora inferiori a 20 dB(A)*, con un ulteriore vantaggio in termini di risparmio energetico negli impianti a maggiore richiesta.
*Misurato a una distanza di 3m in campo libero.
Una manutenzione regolare — in particolare la pulizia della griglia davanti alla ventola — mantiene nel tempo le prestazioni acustiche dell’aspiratore e garantisce un ambiente privo di odori e contaminanti.
Riepilogo tecnico: In Italia la rumorosità degli impianti tecnologici è regolata dal DPCM 5/12/1997, che fissa il limite di 35 dB(A) LAmax per i servizi a funzionamento discontinuo e 25 dB(A) LAeq per quelli continui. Gli aspiratori da bagno standard raggiungono tipicamente 37-41 dB(A), mentre i modelli con motore su silent-block o a corrente continua scendono rispettivamente a 25-27 dB(A) e sotto i 20 dB(A), misurati a 3 m in campo libero.
FAQ
Il DPCM 5/12/1997 fissa il limite a 35 dB(A) LAmax per i servizi a funzionamento discontinuo (ascensori, scarichi idraulici, bagni, servizi igienici e rubinetteria) e a 25 dB(A) LAeq per quelli a funzionamento continuo, come riscaldamento, aerazione e condizionamento.
L’aspiratore assiale (o elicoidale) non cambia la direzione del flusso d’aria ed è adatto a portate elevate a basse pressioni. Il centrifugo cambia il flusso di 90° tra ingresso e uscita ed è indicato per installazioni con percorsi più lunghi, dove serve vincere una pressione maggiore.
I produttori testano i propri aspiratori secondo gli standard UNI EN ISO 13347, 3743, 3744, 3745 e 5136, in laboratori specializzati.