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Ingresso aria: tipologie e funzionamento

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Ingresso aria: tipologie e funzionamento

Un ingresso aria è l’elemento che consente l’ingresso di aria esterna nei sistemi di ricambio d’aria nelle abitazioni con una portata sufficiente a garantire il corretto rinnovo dell’aria.

Gli ingressi aria sono progettati per impedire dall’esterno l’ingresso di acqua, polline, polvere e insetti; sul lato interno possono integrare elementi come telai fonoassorbenti, per attenuare il rumore ambientale proveniente dall’esterno.

Quando servono gli aeratori in un’abitazione

Negli edifici odierni, con strutture sempre più isolate, il ricambio dell’aria non può essere affidato alla sola apertura dei serramenti: serve un percorso d’aria controllato e continuo. Il riferimento per la definizione dei requisiti di qualità dell’aria interna e delle portate di progetto negli ambienti occupati è la UNI EN 16798-1:2019.

Il principio progettuale è sempre lo stesso: l’aria deve circolare dai locali asciutti (soggiorno, sala da pranzo, camere da letto) verso i locali umidi (bagno, cucina, lavanderia), dove viene estratta ed espulsa all’esterno. Per questo, nei sistemi a semplice flusso, i locali asciutti sono dotati di ingressi aria che permettono l’ingresso di aria esterna.

Come funziona un ingresso aria

La funzione principale di un ingresso aria all’interno di un sistema di ventilazione è regolare automaticamente l’ingresso di aria nell’abitazione. Nei modelli autoregolabili, l’ingresso aria dispone di un elemento interno flessibile che evita aumenti improvvisi della portata d’aria: la sua posizione varia al variare della pressione sulle due facce e ostruisce parzialmente l’ingresso dell’aria quando questa è spinta dall’azione del vento contro la facciata dell’edificio.

Gli ingressi aria sono elementi passivi e devono quindi essere installati in combinazione con un sistema attivo di estrazione collocato in un locale umido. Il loro impiego garantisce all’abitazione una portata d’aria costante, evitando le correnti d’aria tipiche della ventilazione naturale.

GUIDA sulla VMC (Ventilazione Meccanica Controllata)

Dove si installano gli ingressi aria

Gli ingressi aria vengono installati di norma nelle pareti perimetrali o nei serramenti e, in alcuni casi, nei cassonetti degli avvolgibili o direttamente sul vetro. Si consiglia di posizionarli a un’altezza dal pavimento superiore a 1,80 m, così da evitare il fastidio provocato dall’ingresso diretto dell’aria e garantire il comfort degli occupanti.

In funzione del punto di installazione si può optare per un modello o per l’altro: esistono ingressi aria in versione circolare o lineare, in modo da adattarsi con facilità a qualsiasi soluzione costruttiva. L’installazione è molto semplice e il costo relativamente contenuto.

Tipi di ingressi aria

Esistono diverse classificazioni degli ingressi aria. La più diffusa si basa sulla modalità di funzionamento e distingue ingressi aria, in:

  • Fissi: elementi che consentono il passaggio dell’aria attraverso una superficie aperta senza regolazione, come nel caso della microventilazione.
  • Autoregolabili: la portata d’aria che attraversa l’ingresso aria si mantiene costante. Un elemento interno flessibile evita aumenti improvvisi di portata dovuti alla pressione del vento sulla facciata dell’edificio.
  • Igroregolabili: la portata d’aria è variabile e dipende dall’umidità relativa dell’aria interna. Il passaggio dell’aria resta completamente aperto quando l’umidità è elevata, mentre la serranda integrata si abbassa fino quasi a chiudersi quando l’umidità relativa interna è bassa. Con questo tipo di ingressi aria non solo si riduce il consumo energetico, ma si assicura anche l’ingresso di aria nuova. La distribuzione delle portate in ingresso avviene in funzione del tasso di umidità relativa e del fabbisogno di ventilazione di ciascun locale asciutto: l’aria non viene quindi distribuita in modo omogeneo in tutti gli ambienti asciutti, ma ripartita in base al numero di occupanti e all’attività svolta in ciascun locale.

Classificazione per punto di installazione

Altre classificazioni si basano sul punto di installazione degli ingressi aria, e li distinguono in:

  • Ingressi aria di immissione: progettati per le aperture di immissione in camere da letto, sale da pranzo e soggiorni.
  • Ingressi aria di transito: progettati per le aperture di passaggio tra i locali asciutti e i locali umidi dell’abitazione, in modo da consentire la circolazione dell’aria dagli ambienti di immissione a quelli di estrazione.
  • Bocchette di estrazione: progettate per l’estrazione dell’aria, mettendo in comunicazione il locale umido con l’esterno, direttamente o attraverso un condotto di estrazione. Per il dimensionamento di questi terminali, approfondisci come calcolare le dimensioni delle griglie di ventilazione.

Hai un progetto di ventilazione residenziale? Il team tecnico di S&P Italia è a disposizione per la scelta degli ingressi aria e per il calcolo delle portate. Per una panoramica completa dei sistemi disponibili, consulta la nostra guida alla ventilazione meccanica controllata (VMC).