Il Blog della ventilazione efficiente

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Requisiti di un’abitazione per l’installazione di un sistema VMC

Pubblicato da S&P il Jun 01, 2021
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La necessità di ventilare le abitazioni è un tema largamente trattato in questo blog. Tuttavia, una volta che veniamo a conoscenza dei miglioramenti che possiamo sperimentare nella nostra vita quotidiana nel godere di un ambiente interno confortevole, la domanda successiva è: per installare un sistema VMC nella mia abitazione di cosa ho bisogno? Daremo per scontato che tutte la case abbiano accesso al metodo che possiamo definire “tradizionale”, in cui attraverso le finestre si genera corrente, riuscendo così ad eliminare l’aria interna ed introdurre una nuova quantità di aria esterna. In questa occasione ci interessa comprendere i vantaggi e le condizioni necessarie per l’installazione di un processo più completo e sofisticato chiamato Sistema di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC).

Cosa offre rispetto alla ventilazione tradizionale?

  • Il sistema VMC garantisce la ventilazione in maniera continua, immettendo l’aria dalle camere e salotti ed estraendo l’aria viziata dalle cucine e dai bagni.
  • Introduce nell’abitazione aria esterna, che può anche essere filtrata prima di essere immessa se si utilizzano sistemi a doppio flusso, trattenendo così l’inquinamento, la polvere, il polline, insetti, ecc.
  • L’aria estratta può essere regolata per limitare il consumo energetico.
  • Contribuisce ad una migliore conservazione degli intonaci e degli altri materiali all’interno dell’abitazione, poiché con un’ottima ventilazione si evitano le condense e la comparsa di muffa.Come funziona un sistema di VMC?

Come funziona un sistema di VMC?

Generalmente, i sistemi VMC sono formati da un sistema di estrazione centralizzato ed un insieme di griglie e/o bocchette di estrazione, ingressi aria e condotti.

Gli ingressi aria permettono l’entrata dell’aria esterna e si possono collocare all’interno di stanze asciutte (salotti e camere da letto). Vengono installati nelle finestre, nei cassonetti per tapparelle o a muro. Per i sistemi a Doppio Flusso gli ingressi aria vengono sostituiti dalle griglie di immissione.

Le griglie di estrazione sono collocate nei locali umidi (cucine e bagni) e attraverso la canalizzazione che le collega al ventilatore, l’aria viziata estratta in questi ambienti viene espulsa all’esterno.

Un sistema VMC, indipendentemente dal tipo, è progettato per funzionare ininterrottamente, in modo che la ventilazione interna sia permanente e non sia necessario prestare attenzione all’accensione o allo spegnimento dell’impianto.

Quali tipi di sistemi VMC possono essere installati in un’abitazione?

VMC Semplice flusso

La ventilazione è permanente ed automatica, indipendentemente delle condizioni esterne o di occupazione interna. Il suo funzionamento si basa sul principio della pulizia dell’aria.

L’introduzione dell’aria si effettua direttamente attraverso gli ingressi aria e richiede soltanto l’installazione delle bocchette di estrazione, insieme ai condotti che le collegano al ventilatore.

È il sistema di installazione più semplice, ma non apporta miglioramenti energetici e non considera il comfort interno.

VMC Semplice flusso igroregolabile

È un sistema simile al precedente, ma con un miglioramento che permette la modulazione dei flussi di ventilazione in funzione dell’umidità relativa interna. Questo sistema permette di controllare la quantità di aria estratta, rendendo più efficiente il consumo energetico per la climatizzazione dell’aria interna.

L’installazione è esattamente la stessa del tipo precedente.

VMC doppio flusso con recuperatore di calore

È la soluzione che ottimizza sia il consumo energetico che il livello di comfort interno. È il sistema più efficiente e consigliabile.

Come nei casi precedenti, l’estrazione viene fatta in maniera meccanica. Contemporaneamente, il sistema prende l’aria esterna e, facendola passare attraverso filtri, la pulisce dalle particelle inquinanti per poi immetterla all’interno con una temperatura vicina a quella degli ambienti interni, ragione per cui l’energia utilizzata per trattare quest’aria sarà minima.

Questo pretrattamento dell’aria immessa si ottiene nel recuperatore di calore, che permette di cedere parte dell’energia contenuta nell’aria estratta a quella di immissione. In questo modo si risparmia nell’energia utilizzata per la climatizzazione degli ambienti interni, sia in inverno che in estate.

Componenti e disposizione

I diversi elementi ed una rete di condotti ci permettono distribuire o estrarre l’aria nell’intera abitazione. Abbiamo:

  • Griglie di estrazione. Per estrarre ed espellere l’aria viziata. Possono essere fisse, autoregolabili (flusso costante) o igroregolabili (flusso variabile).
  • Ventilatore di estrazione. Per garantire la circolazione dell’aria. Di solito è ubicato nei controsoffitti o in luoghi come garage, lavanderie o sottotetti.
  • Bocchette di ingresso aria esterna che posizioniamo sopra la cornice superiore delle finestre di camere da letto e salotti, che ci permettono di controllare l’immissione dell’aria nuova nell’abitazione. Esistono modelli di infissi che hanno già integrate le griglie.
  • Condotti d’aria. Sono fabbricati in differenti materiali (lamiera, PVC…), con diversa forma (circolari, oblunghi, rettangolari) e anche con differente morfologia (rigidi, semi-flessibili, flessibili). Essi collegano il ventilatore alle griglie di estrazione a semplice flusso ed alle griglie di immissione nei sistemi a doppio flusso.

Particolarità di installazione per un sistema VMC a doppio flusso con recuperatore di calore

Gli ingressi aria della facciata vanno sostituiti da un sistema di condotti collegati al recuperatore di calore che si distribuiscono nel controsoffitto, in tutte le stanze dell’abitazione.

Il recuperatore di calore si posiziona nel controsoffitto di una delle zone riscaldate dell’abitazione. In questo modo si evitano sprechi di energia.

In base al tipo di installazione le apparecchiature possono adattarsi a qualsiasi necessità. Ci sono modelli verticali, orizzontali, collettivi o decentralizzati.

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