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Riqualificazione ambientale di un ristorante: caso pratico

Pubblicato da S&P il Nov 02, 2021
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1. Obiettivo

Riqualificazione ambientale in un locale destinato alla ristorazione.

 

2. Normativa applicabileventilazione ristorante 1

Le normative utilizzabili per questo tipo di intervento sono due:

  • UNI 10339 – Impianti aeraulici ai fini di benessere. Generalità classificazione e requisiti. Regole per la richiesta d’offerta, l’offerta, l’ordine e la fornitura

 

  • UNI EN 16798-1 – Prestazione energetica degli edifici – Ventilazione per gli edifici – Parte 1: Parametri di ingresso dell’ambiente interno per la progettazione e la valutazione della prestazione energetica degli edifici in relazione alla qualità dell’aria interna, all’ambiente termico, all’illuminazione e all’acustica – Modulo M1-6

Si sceglie per il presente caso pratico di utilizzare la UNI 10339.

Si dividono i locali del ristorante su 10 zone differenti.

Per ogni locale si individua la massima occupazione prevista in funzione del numero dei posti a sedere e del personale che potenzialmente potrebbe essere presente in funzione della destinazione del locale stesso. Il numero di persone previsto per ogni locale, viene confrontato col valore calcolato secondo gli indici di affollamento della prospetto VIII all’appendice A della Norma. Si verifica che solo nella zona 9 il numero previsto risulta inferiore a quello calcolato con l’indice di affollamento. Si decide quindi di considerare per tutti i locali il numero di persone previsto, anche nella zona 9.

Il valore di portata per persona si ricava dal Prospetto III della Norma, di cui se ne riporta di seguito un estratto

Prospetto III – Portate di aria esterna in edifici adibiti ad uso civile

ventilazione ristorante 2

 

3. Base di calcolo

La tabella seguente riporta le portate stimate in base all’occupazione prevista in ogni locale e le portate del Prospetto III.

ventilazione ristorante 3

 

4. Installazione proposta

Per ottemperare alle normative vigenti, il risanamento ambientale sarà effettuato mediante un doppio circuito (immissione + aspirazione) nella zona generale, mentre si propone di realizzare circuiti di aspirazione per i servizi igienici, in quei locali dove la qualità dell’aria estratta è di 8 vol/h non essendo il caso studio un edificio residenziale o assimilabile. Entrambi i circuiti saranno totalmente indipendenti.

 

4.1. ZONA GENERALE

4.1.1. Caratteristiche delle griglie da applicare

ventilazione ristorante 4

Tipologia: diffusori d’aria circolari concentrici sia in immissione che in estrazione.

Quantità e portata secondo la tabella:

4.1.2. Caratteristiche dei condotti secondo le planimetrie allegate

 

4.1.3. Caratteristiche degli elementi di filtrazione

Tipi di filtrazione necessaria secondo la normativa: M+A. Dove M è un filtro di media efficienza (es. filtro ISO Coarse > 60% – G4) e F è un filtro ad alta efficienza (es. filtro ePM1 ≥ 50% –  F7).

Perdita di carico considerata nel filtro: 20 mm.c.a.*

*Si consiglia di installare un pressostato sugli elementi filtranti utilizzati che garantisca che il valore della perdita di carico considerata non venga superato.

 

4.2. SISTEMA DI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA

4.2.1. Descrizione del sistema proposto

Si propone di applicare un sistema di VMC indipendente per le diverse zone esistenti. Nell’edificio studiato sono presenti due tipologie di locali: quelle in cui l’impianto di ventilazione è autonomo per ogni locale (sistema monozona) e quelle in cui lo stesso impianto di ventilazione è comune a più ambienti (sistema multizona).

 

Sistema monozona

Il sistema monozona è composto da sonde CO2 presenti in ogni locale che agiscono su regolatori di velocità/variatori di frequenza, che, a seconda dell’input ricevuto, regolano la velocità di rotazione dei motori.

 

Sistema multizona

Il sistema multizona è composto da sonde CO2 presenti in ogni locale che attivano delle serrande proporzionali poste nella rete di condotti. Come conseguenza dell’attivazione delle serrande, si verificano fluttuazioni di pressione nella rete di condotti, quindi, per creare un sistema a pressione costante è necessario installare sonde di pressione e variatori di velocità nei ventilatori.

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