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Sovrapressione scale di un hotel: caso pratico

Pubblicato da S&P          17/05/2022          Lettura: 3 min.

Un caso pratico sulla sovrapressione delle scale di un hotel per aiutarti a capire meglio come affrontarlo.

1. Obiettivo

Determinare il sistema e il tipo di ventilatori adatti per mettere in sovrapressione un vano scale ed un atrio di un hotel a 5 piani.

2. Basi di calcolo

Trattasi di una scala di emergenza interna, senza accesso ad ascensori e con accesso a 5 piani tramite doppie porte di 1,2 x 2,1 m., mentre la porta di uscita al piano terra misura 1,12 x 2,1 m. L’atrio da mettere in sovrapressione si trova al piano interrato con accesso a due scale, due servizi igienici e locali tecnici senza uscita sull’esterno.

3. Metodologia di calcolo

Per Scala Protetta, si intende una scala con un tracciato continuo dall’inizio fino al pianerottolo al piano di uscita dell’edificio che, in caso di incendio, costituisce un involucro sufficientemente sicuro da consentire agli occupanti di soggiornarvi per un certo tempo.

A tal fine devono essere soddisfatte una serie di condizioni che, per quanto riguarda la protezione contro il fumo, possono essere:

  1. Ventilazione naturale mediante finestre apribili o aperture verso l’esterno con una superficie di ventilazione di almeno 1 m2 per ogni piano.
  2. Ventilazione mediante condotti di ingresso e uscita aria separati, predisposti esclusivamente per tale funzione e conformi alle condizioni (prescritte).
  3. Sistema a pressione differenziale.”

Dato che nessuna delle due ipotesi iniziali è soddisfatta, è necessario utilizzare il metodo della sovrappressione, basato sulla norma UNE EN 12101-6.

4. Portata scala

Per determinare la portata necessaria per la sovrapressione, bisogna determinare in primo luogo la classe del sistema in base all’uso dell’edificio, secondo la tabella 1 della norma citata.

In questo caso si presume si possa considerare un sistema di classe D, concepito per edifici in cui gli occupanti possono dormire, come nel caso degli hotel.

Successivamente, è necessario valutare quale sistema richieda la maggiore quantità d’aria per raggiungere la sovrappressione, in due differenti scenari: con una porta aperta o con tutte le porte chiuse e la compensazione delle perdite d’aria attraverso di esse.

I calcoli corrispondenti dovrebbero essere realizzati tenendo conto del sistema di calcolo della portata con la porta aperta e della portata con le porte chiuse. Infine calcoliamo l’area delle perdite d’aria e la differenza di pressione per calcolare la portata.

5. Installazione proposta

Oltre alla portata, bisogna tenere presente i seguenti criteri:

5.2.2.3 Negli edifici di altezza pari o superiore a 11 m, i punti di immissione dell’aria devono essere distribuiti uniformemente lungo tutta l’altezza del vano scala, e la distanza massima non può superare i 3 piani.

11.6.1 Per ridurre il rischio di interruzione dell’energia elettrica in caso di incendio, è essenziale disporre di una fonte di alimentazione secondaria, come un generatore o una sottostazione indipendente, con una capacità sufficiente a mantenere l’alimentazione elettrica degli impianti di sicurezza e protezione antincendio, compresi i sistemi di controllo del fumo, i sistemi di pressione differenziale e le attrezzature ausiliarie.

11.8.2.4 La presa d’aria esterna deve essere sempre posizionata lontano da qualsiasi punto di possibile rischio di incendio. Le prese d’aria esterne devono essere posizionate al livello del piano terra o in prossimità di esse (ma lontane dalle prese d’aria del seminterrato) per evitare la contaminazione dovuta al fumo che sale. Se tale disposizione non è possibile, le prese d’aria esterna devono essere posizionate a livello del tetto.

11.8.2.6 Quando la presa d’aria non è al livello del tetto, è necessario posizionare un rilevatore di fumo nel condotto di aspirazione dell’aria esterna, o nelle immediate vicinanze del condotto di immissione, in modo da provocare l’arresto automatico del sistema di pressione differenziale nel caso ci fosse una grande quantità di fumo nell’aria di mandata. Deve essere previsto un interruttore manuale per un possibile utilizzo da parte dei vigili del fuoco in tali circostanze, in conformità con la sezione 11.4.2.5.

11.8.2.7 Quando le prese d’aria sono poste a livello del tetto, devono essere presenti due aperture separate e dirette in direzioni diverse, in modo da non essere soggette alle stesse fonti di fumi. Ogni ingresso deve essere in grado da solo di fornire l’intero fabbisogno d’aria esterna, e deve essere dotato di una serranda fumi motorizzata con funzionamento indipendente, in modo che se una serranda si chiude a causa della contaminazione da fumo, l’altro ingresso fornisca senza interruzioni la portata d’aria esterna richiesta dal sistema.

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