Il Blog della ventilazione efficiente
  • Iscriviti

    Iscriviti al blog

Il Blog della ventilazione efficiente

Iscriviti al blog

Malattie associate agli edifici: linee guida per la qualità dell’aria

Pubblicato da S&P          15/01/2024          Lettura: 2 min.

L'ambiente costruito che ci circonda gioca un ruolo significativo sulla nostra salute, e spesso trascuriamo il legame tra la qualità dell'aria negli edifici e il benessere delle persone. Le malattie associate agli edifici o building-related illness (BRI) rappresentano una categoria di patologie specifiche, caratterizzate da un'origine riconducibile all'ambiente in cui si vive o si lavora. In questo articolo, esploreremo le cause, gli effetti e le strategie di prevenzione delle BRI.

Cos’è una malattia associata agli edifici?

Una malattia associata agli edifici (BRI) è una condizione medica che colpisce uno o più occupanti di un edificio e che ha una causa riconoscibile e riconducibile alla qualità dell’aria dell’ambiente interno.

Le BRI possono interessare diversi sistemi del corpo, come:

  • il sistema respiratorio (es. asma, bronchite, polmonite)
  • il sistema cardiovascolare (es. ipertensione, infarto)
  • la pelle e le mucose (es. dermatiti, irritazioni, allergie)
  • il sistema nervoso (es. cefalea, insonnia, stress)
  • il sistema immunitario (es. infezioni, infiammazioni, autoimmunità)

Le BRI possono essere causate da vari fattori presenti nell’aria interna, tra cui:

  • muffe e funghi
  • sostanze chimiche e gas
  • particolato e polveri
  • umidità
  • temperatura
  • radon
  • campi elettromagnetici

La qualità dell’aria come fattore chiave

La qualità dell’aria all’interno degli edifici è un elemento cruciale nella prevenzione delle BRI. L’adozione di sistemi di ventilazione efficaci è essenziale per il ricambio e la purificazione dell’aria, specialmente in ambienti ad alta densità di occupanti, dove il ricircolo dell’aria è più intenso.

Il panorama delle malattie associate agli edifici non può prescindere dal menzionare la Sindrome dell’Edificio Malato” (Sick Building Syndrome, SBS), una condizione in cui gli occupanti di un edificio sperimentano disturbi sulla salute o il benessere senza che vi sia una causa specifica identificabile. Questa sindrome può manifestarsi attraverso sintomi come mal di testa, affaticamento, irritazioni oculari, e problemi respiratori, accentuando l’importanza di una qualità dell’aria interna ottimale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO-OMS) nelle “Guidelines for Indoor Air Quality: dampness and mould” del 2009, indica in 10 l/s la quantità d’aria nuova da garantire per persona per ridurre i sintomi dell’edificio malato e raggiungere i minimi requisiti di comfort abitativo.

Strategie di prevenzione

La filtrazione dell’aria rappresenta una protezione contro le BRI. La corretta installazione e manutenzione di filtri di alta qualità è una buona strategia per eliminare le particelle nocive dall’aria interna e per garantire una buona qualità dell’aria degli ambienti nel tempo.

Anche la presenza di muffe e sostanze chimiche nocive all’interno degli edifici può contribuire significativamente allo sviluppo delle BRI. Mantenere gli ambienti interni puliti, asciutti e regolarmente monitorati serve a prevenire l’eccesso di umidità, la formazione di muffa e limitare l’accumulo di sostanze dannose nell’aria. 

La prevenzione delle BRI richiede un approccio olistico. Oltre a implementare sistemi di ventilazione per il ricambio e la purificazione dell’aria, è fondamentale adottare pratiche di igiene e manutenzione regolari. Educare gli occupanti sugli impatti della qualità dell’aria e promuovere comportamenti che riducono il rischio di esposizione a sostanze nocive sono altrettanto importanti.

Conclusioni

La consapevolezza delle malattie associate agli edifici è essenziale per creare ambienti interni sicuri e salubri. Architetti, progettisti e occupanti hanno un ruolo chiave nel promuovere la salute ambientale attraverso la progettazione consapevole, la manutenzione attenta e l’adozione di tecnologie avanzate per il controllo della qualità dell’aria. Solo con un impegno collettivo possiamo mitigare i rischi associati alle BRI e promuovere il benessere generale delle persone che vivono e lavorano negli edifici che chiamiamo casa.